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Futuro prossimo sopra e sotto la gru.
post pubblicato in brescia, il 13 novembre 2010


Sono molto occupato in questi giorni, tra una gru e l'altra, e non ho cazzi di scrivere quando torno a casa la sera. Comunque sia per aggiornamenti bresciani consiglio quibrescia.it e radiondadurto.org.

Oggi un altro corteo da piazza Loggia al presidio, duemila persone pacifiche ecc.

Comunque sia i quattro sulla gru sono praticamente isolati, il futuro prossimo, a mio avviso, non promette nulla di buono. L'indiano sceso mercoledì ha già patteggiato 6 mesi di carcere e l'espulsione subito dopo. A quelli ancora sopra promettono trattamenti di favore, ma c'è poco da fidarsi degli sbirri.

E l'associazione "Diritti per tutti" rischia di vedersi incolpare di tutto, di aver obbligato i manifestanti a salire sulla gru, di averli fomentati, un sacco di cazzate ovviamente, ma è l'ultima spiaggia della questura.

Gli immigrati che occupano la gru visti da Forza Nuova (e qualche aggiornamento)
post pubblicato in brescia, il 3 novembre 2010


Jacopo Massetti, venticinquenne segretario provinciale di Forza Nuova, scrive a proposito dell'occupazione della gru su alcuni blog riconducibili a FN. E dice ovviamente una marea di stronzate.

Parla di immigrati con spranghe in mano che addirittura prendono a schiaffi i carabinieri, ma se solo avesse l'accortezza di guardare le foto che corredano i suoi illuminati articoli si accorgerebbe che ci sono un sacco di sbirri con i manganelli e un sacco di immigrati con alcuni striscioni.

Poi, da buon portavoce della xonofobia, si indigna per queste immigrati "all’inizio umili e sottomessi, nel giro di pochi mesi arroganti e pieni di astio nei confronti di una società ed un Paese che non sono, ne saranno, mai i loro".

A Jacopo Massetti vorrei rispondere (cosa che ho già fatto su uno dei suddetti blog) solo che questo paese non è nemmeno suo, né mio, né di nessuno. Il fatto che io o lui siamo italiani, lombardi,  bresciani, non è altro che una pura coincidenza tra ovuli e spermatozoii, la quale non da nessun diritto di proprietà sulla terra in cui siamo casualmente venuti al mondo.

Anzi, chi ci crede ringrazi Dio per essere nato in un paese ricco e benestante, e non pretenda che chi migra verso l'Italia sia umile e sottomesso, perchè per quanto qualcuno stenti a crederlo sono persone come tutti noi e devono avere gli stessi diritti di tutti noi.

Intanto sulla gru i cinque resistono imperterriti. Ieri sera gli è stato proposto di allestire un nuovo presidio ad Urago Mella, zona periferica nella quale la protesta non avrebbe avuto nessuna visibilità. Per convincerli tra l'altro hanno avuto davvero una brillante idea: hanno mandato sulla gru un prete (la curia sta approfittando in maniera estremamente ipocrita della situazione). Il sacerdote li ha tra le altre cose invitati a pregare Dio perchè li aiutasse.

Uno dei cinque, megafono in mano, ha risposto telegrafico che non vogliono un miracolo, vogliono il permesso di soggiorno. La questura ha dato l'ultimatum: scendere entro stamattina alle otto, e invece alle otto di stasera i cinque sono ancora su, sempre più incazzati. Cosa succederà ora? Le forze dell'ordine presidiano il presidio col chiaro intento di innervosire la folla, sperano in un qualche tipo di attacco per fare piazza pulita e arrestare qualcuno, ma per ora i migranti sono riusciti a mantenersi pacifici.

E vorrei vedere voi, nella loro situazione, cosa fareste.

John Kreud

Confronta:
"Brescia deturpata dalla bolgia immigrata" di Jacopo Massetti

Brescia, informazione scadente e politici paraculo
post pubblicato in brescia, il 2 novembre 2010


L'occupazione del cantiere in piazza Cesare Battisti continua ad oltranza, e i manifestanti fanno sapere che è loro intenzione iniziare anche lo sciopero della fame.

Nel frattempo, dalla terra dei dimenticati, ricompare l'ex sindaco Corsini, deputato del PD, e ricompare con una delle vesti più inutili che poteva indossare, quella del mediatore paraculo che vuol dar voce ai migranti ma consiglia di scendere dalla gru per cercare uno spazio adeguato dove collocare un presidio autorizzato.

Forse Corsini dimentica che il precedente presidio è stato smantellato dalle forze dell'ordine mentre la manifestazione si incamminava per le vie del centro, e che proprio per questo si è deciso di occupare la gru. Ma considerato il limbo sociale in cui il PD si trova a livello nazionale, non mi stupisce un esponente locale che prende posizioni salvafaccia senza sbilanciarsi troppo.

Ma il problema è un altro, e cioè che la maggioranza della popolazione "indigena" bresciana non comprende i motivi di questa protesta. Questo per un motivo: non è stata informata. La stampa locale ha dato poco risalto alle vicende che hanno preceduto l'occupazione della gru, e anche ora che non possono far finta di niente, le reali cause alla base della protesta non vengono spiegate con chiarezza.

Quindi i bresciani si disinteressano alle cause e, come tradizione, sorvolano il problema che non li riguarda. Invece i diritti degli immigrati dovrebbero essere un problema di tutti, anche per difendere, in futuro, i diritti di noialtri. Vorrei a proposito ricordare una frase di Arnold Brecht: "Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendermi e non c´era rimasto nessuno a protestare…”.

Parere mio del tutto personale: che la manifestazione di sabato scorso fosse autorizzata o no, era giusto e doveroso farla e portarla avanti, come è stato, perchè il malcontento non ha bisogno di autorizzazioni comunali.

Voci di corridoio parlano di una possibile presenza, giovedì sera, delle troupe di Annozero. A patto che il comune conceda ad Annozero le autorizzazioni per portare il materiale necessario, cosa che non è del tutto sicura e scontata. Da sotto la gru, staremo a vedere.

John Kreud

Confronta:
PD: "Immigrati scendete dalla gru" da QuiBrescia.it

Occupare una gru per essere ascoltati, Brescia in rivolta
post pubblicato in brescia, il 1 novembre 2010


Durante il weekend il centro di Brescia ha vissuto una nuova fase della protesta degli immigrati, che da circa un mese stanno manifestando contro la sanatoria del 2009 dopo la quale molti di loro, dopo aver pagato le varie tasse e controtasse, si sono comunque visti rifiutare la regolarizzazione.

La manifestazione di sabato non era stata autorizzata dal comune perchè, ha spiegato il vicesindaco leghista Fabio Rolfi, era già in programma in piazza Loggia la manifestazione per festeggiare i 90 anni degli alpini. Adriano Paroli, il sindaco, ha aggiunto: "pensare di manifestare le proprie idee non rispettando altre celebrazioni preparate da tempo diventa un atto di prepotenza e palesa l'incapacità di capire la realtà in cui a parole si desidererebbe vivere e integrarsi".

Rolfi in seguito, al limite del delirio, si dichiara offeso perchè i manifestanti, in certe occasioni, hanno urlato "Brescia assassina", cosa a suo avviso ingiusta per una città che li ha accolti e ospitati. Ora, li avesse davvero accolti e ospitati sarebbe un conto, ma un altro conto è la precedente dichiarazione, sempre di Rolfi, secondo il quale se il permesso di soggiorno è stato rifiutato devono andarsene a casa. Dicesi coerenza.

Ma cosa succede durante sabato pomeriggio: il corteo da piazza Loggia si dirige verso san Faustino, dove incontra un cordone di carabinieri che lo blocca. Dopo una mezz'oretta di cori la tensione cresce, alcune persone tentano di superare il cordone ma le forze dell'ordine reagiscono male: sirene accese e manganellate a caso, senza guardare chi le prende, dai ragazzini ad un'anziana colf rumena.

Ma non finisce qui, contemporaneamente, mentre da un lato pestano, il comune sotto forma di sceriffo Rolfi approfitta del fatto che i manifestanti sono occupati in centro per smantellare con le ruspe il presidio in via Lupi, che dall'inizio della protesta era il luogo d'incontro simbolo dell'azione.

Rolfi ha in seguito dichiarato di essere stato molto sensibile decidendo di smantellare il presidio mentre non c'era nessuno perchè così si sono evitati problemi. Dalle mie parti si chiamava vigliaccheria, ma Rolfi dichiara fiero: "gli immigrati hanno avuto una settimana di tempo per la protesta e hanno avuto il giusto spazio per esprimere le proprie idee".

Affermazioni del genere si commentano da sole.

Gli immigrati nel frattempo, in evidente disaccordo con le parole di Rolfi, decidono di compiere un atto ancora più eclatante e invadono il cantiere della metropolitana vicino alla chiesa di san Faustino. Nove di loro si arrampicano su una gru di 25 metri e li restano, tuttora, sfidando il cattivo tempo e dormendo a turni nella cabina della gru (in cui c'è spazio per due persone).

In altra sede Clint Rolfi dichiara anche che la colpa, generica, è di chi organizza queste manifestazioni, alludendo ovviamente ai referenti di associazioni come "Diritti per tutti" e cercando di far passare l'idea che fossero state queste associazioni ad illudere gli immigrati su dei possibili esisti positivi della protesta, esiti che Rolfi non vede e non vuole assolutamente vedere, da buon leghista-stereotipo qual'è. In realtà l'illusione era la sanatoria, comunque un illusione tranne quando bisognava pagare.

La cosa che più fa pensare è che ormai, da Brescia a Terzigno, non c'è modo di protestare senza fare qualcosa di eclatante, altrimenti non vieni ascoltato. Dopo che sono saliti sulla gru anche la televisione e i giornali si sono accorti di loro, altrimenti il loro dramma quotidiano sarebbe rimasto inascoltato e irrisolto, surclassato da interessi mediatici decisamente distanti dalla vita reale di tutti i giorni, ma dei quali veniamo riempiti ogni giorno dalla scandalosa informazione italiana. Parlo di inutili vicende politiche che non hanno risvolto nelle nostre vite, degli scazzi in casa Scazzi, tutti gli psicodrammi e tutte quelle cose di cui in realtà potremmo fare a meno.

Se non altro rischiando la vita passeggiando sul braccio di una gru ora anche i media si occupano degli immigrati bresciani. Speriamo se ne occupi anche la politica, e speriamo che risolva qualcosa, invece che chiacchierare come suo uso. Altrimenti la tensione che loro stessi alimentano non produrrà nulla di buono, perchè si mettono contro gente a cui è stato tolto tutto e che quindi, ormai, non ha nulla da perdere.

John Kreud

Processi clamorosi, Vespa e la carta igienica del premier
post pubblicato in politica, il 26 ottobre 2010


Che bello, a novembre Bruno Vespa pubblicherà un nuovo libro. Interessante e avvincente quanto un libro di Moccia, la nuova leccata al premier parlerà, tra l'altro, della legge Alfano sull'impunità del premier.

Il 22, quattro giorni fa, Silvio rispondendo al "no" di Napolitano dichiarava: "non ho mai reclamato alcuna forma di tutela". Quattro giorni fa non quattro anni.

Oggi invece dichiara che il "lodo" è opportuno e anzi "vista la magistratura con cui abbiamo a che fare, assolutamente indispensabile".

In pieno stile Orwell 1984 il popolo dimentica quanto detto quattro giorni prima e accetta come Verità l'ultima dichiarazione del Partito. Grazie al cielo il problema della "neolingua" è finalmente saltato fuori e spero che molti coglieranno l'occasione per leggersi o rileggersi l'ottimo e preveggente libro di Orwell.

Silvio incalza poi contro i magistrati, non stupendo più nessuno visto che lo fa ogni volta che parla. Questa volta dice che la commissione (incostituzionale) di inchiesta sulla magistratura è necessaria per "far luce su una infinità di processi clamorosi, come quelli, tra i tanti, contro Calogero Mannino, contro il generale Ganzer e l'ex Capo della Polizia De Gennaro."

Condisce l'insalata ricordando che è un'iniziativa a tutela dei cittadini, ma proprio non mi è chiaro in che modo tuteli i cittadini, anzi.

Parliamo proprio dei tre esempi citati dal Silvio. Calogero Mannino venne indagato per presunti rapporti con la mafia, cosa insolita per un esponente siciliano del PDL, ma venne pure assolto in cassazione. Quindi non ha senso parlare di complotti di magistrati rossi, perchè l'hanno assolto.

Il generale Ganzer è stato condannato a 14 anni per traffico di stupefacenti, peculato e falso. Lui stesso ha detto che le sentenze non si possono che rispettare. Maroni ha dichiarato la piena fiducia nel generale in attesa dei prossimi gradi di giudizio.

De Gennaro è stato condannato in appello per istigazione alla falsa testimonianza sui fatti del G8 di Genova, periodo in cui era capo della polizia. La cosa curiosa e ironica è che nel maggio 2008, un mese dopo il rinvio a giudizio, viene nominato direttore del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza. Assolto in primo grado, condannato in appello ad un anno e quattro mesi.

Sono i fatti ad essere clamorosi, non i processi, ma la lingua di Vespa è troppo impegnata a far da carta igienica a Silvio per dissentire.

John Kreud

Ps il blog Neo-Machiavelli continua a regalare perle di saggezza, mi trovo costretto ad aprire un'appendice alla rubrica "ottimi blog dalla rete", rubrica in cui cerco di dare uno spaccato dell'ignoranza dell'elettore medio di centrodestra. L'appendice, necessariamente, consisterà in una serie di citazioni dal blog di cui, in attesa di trovare un blog altrettanto interessante per contenuti e deliri grammaticali. Ecco la citazione di oggi:
"Sembra che Churchill era considerato dei professori e della propria famiglia quasi autista, quasi deficiente, cattivo nella scuola, il peggiore della classe."  da neo-machiavelli.ilcannocchiale.it (26/10/10)

A Beautiful Peter (pt. I - contraddirlo)
post pubblicato in politica, il 25 ottobre 2010


Maurizio Belpietro è un personaggio interessante, oddio, neanche troppo in verità, diciamo che è un personaggio indicativo nel panorama del giornalismo italiano.

La sua arte consiste nella libera e delirante reinterpretazione dei fatti, quel che davvero è successo poco importa. La cosa è chiara leggendo i suoi illuminanti editoriali, ma considerato che se li scrive tutto solo nel suo studio senza nessuno che gli fa notare le idiozie che dice, almeno l'elettorato del suo padrone morale riesce a convincerlo. Almeno quello.

Più difficile risultare convincente in diretta tv, magari con qualcuno vicino a te che continua a rivolgerti una domanda specifica. Ma il colto elettorato marchio Libertà, forse troppo impegnato a scovare faziosità in ogni sillaba di Santoro, non si accorge nemmeno della reticenza Belpietrina al rispondere.

Un esempio recente? La puntata di giovedì scorso di Annozero, si parlava tra l'altro della villa ad Antigua resa nota dal Report. Durante una filippica del nostro sui conti esteri di Silvio, un'avvenente Concita De Gregorio si permette di interromperlo per chedergli:
"Ma scusa Belpietro, non ti sembrerebbe più giusto che il capo di un governo facesse delle operazioni in chiaro, pagando tutte le tasse? Perchè deve nascondere delle operazioni finanziarie?"

Domanda legittima, ma Belpietro invoca il suo diritto a non essere interrotto e la ignora. Concita incalza: "Non rispondi mai, eh?"  e Belpietro: "No sei tu che interrompi sempre" e Concita "No, non rispond mai, è statistica proprio"
Parole a caso di Belpietro: "Tu non rispondi mai a niente purtroppo, perchè non ti è chiaro nulla"

Cosa volesse dire non è probabilmente chiaro neanche a lui.
"Offendi e non rispondi, sempre" continua Concita, e Belpietro nega l'evidenza aggiungendo altra evidenza:
"No sei tu, io non ti offendo, sei tu che siccome non sei capace evidentemente di leggere un bilancio..."

Poi le voci si sovrappongono, Travaglio che ben conosce Belpietro la consiglia di lasciar perdere perchè è inutile, Belpietro invoca un programma solo per la De Gregorio che almeno dice ciò che vuole, ma intanto il suo scopo è raggiunto: un piccolo caos fa dimenticare il motivo che l'ha generato e si passa oltre, e così accade.

Allora faccio anch'io la stessa domanda, e la lascio aperta ad ogni considerazione personale, con l'invito, nel caso incontraste Belpietro, di girarla anche a lui:

Il presidente del consiglio di uno stato, non dovrebbe essere un esempio di legalità e trasparenza per tutti i cittadini?

Questo apre un corollario di altre domande, ha senso eleggere una persona già imputata in vari processi? ha senso avere pregiudicati in parlamento? Tutte domande a cui Belpietro, ammesso che vi dia retta, risponderà con facile retorica o con fuorvianti affermazioni false, che purtroppo convincono la base inniorante del centrodestra.

Cazzate che i pidiellini recepiscono come verità assolute, e che cercheranno di inculcarvi in ogni modo. Un esempio: i processi di Silvio sono iniziati dopo che è sceso in campo. Cazzata, ma la dicono in continuazione. Falsa perchè i processi erano iniziati 10 anni prima e, com'è noto, Silvio sentiva il cappio della legge stringersi intorno al suo collo.

Ma per Belpietro e soci è tutta una cospirazione dei giudici di sinistra, dell'informazione di sinistra, i centri sociali di sinistra, i Finiani di sinistra, il cuore che è a sinistra, l'obbligo di precedenza a sinistra, ma se sono tutti di sinistra Silvio chi cazzo l'ha votato?

Piero Ricca, un paio d'anni fa, scrisse che se avesse dovuto scegliere un volto per ritrarre la degenerazione del giornalismo italiano, avrebbe indicato proprio quello di Belpietro.

A due anni di distanza Belpietro è diventato direttore di Libero, ma, nonostante il nome della testata, lo stile è rimasto quello di un tempo.

Confronta:
"Maurizio Belpietro" di Piero Ricca
"Il sasso in bocca" - Annozero del 21/10/10
"Tutti i processi del signor B." da societacivile.it

 

Ps ricordate il blog Neo-Macchiavelli della rubrica "ottimi blog dalla rete", il post di oggi, in un italiano che neanche Gattuso, è veramente imperdibile, cliccate qui.

Lodo Alfano radioattivo (e tanti auguri Silvio!)
post pubblicato in politica, il 20 ottobre 2010


Leggo con piacere che la commissione affari costituzionali, presieduto da Topolino credo, ha approvato l'emendamento Vizzini al lodo Alfano. Cosa dice questo emendamento?

Dice che il compleanno di Silvio è passato da qualche giorno e nessuno gli aveva ancora fatto il regalo, quindi eccogli in una scatola azzurro-libertà una bella legge proprio della sua taglia, che è tra l'altro la stessa taglia di Topolino.

L'emendamento sospende i processi contro le alte cariche anche per reati commessi prima di venire eletto. E chi sono le alte cariche?

Il precedente impasto del dolce lodo prevedeva fossero quattro: presidente della repubblica, del consiglio, del senato e della camera. Ma dei comunisti dissero che era incostituzionale, e pare avessero l'autorità per farlo.

La nuova ricetta invece prevede solo il presidente della repubblica e quello del consiglio. E chi sono attualmente questi due onorevoli signori? Giorgio Napolitano e, toh, Berlusconi. Il primo ha attualmente in corso zero processi, e non ne ha mai subiti. E ci ricorda tra l'altro la sua inutilità dichiarandosi estraneo alla discussione lodo.

Il secodo ne ha in corso quattro, fermi da anni tra legittimi impedimenti e escamotages vari;
sette archiviati perchè il fatto non costituisce più reato (per leggi varate dal secondo governo Berlusconi);
otto in cui è stato assolto sempre per i motivi di cui sopra, o perchè il fatto non sussiste (per esempio perchè per la sua ricchezza potrebbe non essersi accorto della frode fiscale commessa, poi parla di toghe rosse...);
Altri cinque processi sono stati estinti per prescrizione o amnistia, per un totale di ventiquattro processi, se Wikipedia non dimentica nulla.

E il gentil dono del buon Vizzini gli congela anche i quattro all'attivo nell'attesa che qualcuno si inventi qualcosa di meglio, un lodo Alfano-questo-è-davvero-costituzionale, la prima beatificazione in vita direttamente dal Papa oppure un biglietto omaggio di Alitalia destinazione Hammamet, sola andata.

Nel frattempo Francesco Giro butta le basi per una nuova teoria giuridica: Burtone non deve andare in prigione perchè è molto dispiaciuto. L'ultima carta che giocheranno è dire che anche Silvio non deve andare in prigione perchè è dispiaciuto.

Il grosso problema è che, nel caso, l'opposizione si troverà placidamente d'accordo.

Confronta:
Silvio Berlusconi su Wikipedia
"Lodo Alfano retroattivo" da Repubblica.it

L'immagine è di tg24.sky.it

Un pidiellino come un altro
post pubblicato in ottimi blog dalla rete, il 18 ottobre 2010


Cosa contraddistingue l'elettore medio di centrodestra da quello di centrosinistra? E' quello che, forse invano, cerco di spiegare in questa rubrica di periodicità imprecisata. Non per fare di tutta l'erba un fascio (ha ben altri usi), ma sinceramente i blog di centrodestra mi sembrano tutti molto simili.

L'esempio di oggi? Cliccate qui. Si chiama "Neo-Machiavelli, Creatività e intelligenza collettiva per un mondo migliore". E caspita, parte con le migliori intenzioni, ma si perde in una retorica di palo in frasca che neanche un Facci strafatto di LSD riuscirebbe a interpretare.

Lascio a voi ogni giudizio critico limitandomi a attirare la vostra attenzione sulla forma. E giustifico pure la mia attenzione ad essa, se foste li a dire che insomma può anche avere una grammatica infantile ma conta il concetto che esprime ecc, vuoi solo fare il maestrino... Se capite da soli cosa intendo invece, evitatevi pure l'ultimo paragrafo, e gustatevi Neo-Machiavelli.

Io personalmente sono una persona frivola e amante del cazzeggio ma su una cosa non transigo: la grammatica. Non per fare il maestrino o per dimostrare una presunta quanto inesistente superiorità su qualcuno, ma per una questione di musicalità delle frasi scritte o pronunciate. Musicalità che a mio avviso è data alla frase solo da un corretto uso della grammatica italiana o da un completo uso del dialetto napoletano. Ciò non toglie che una grammatica ridicola sia comunque sintomo di una quantomeno velata ignoranza, se permettete.

Con questo non voglio accusare la persona di essere ignorante, ma la società (a partire dalla scuola) e l'informazione che l'ha reso tale. La persona singola prende gli input che trova, e se non è in grado di rielaborarli non ha comunque colpe. Chi manda gli input, imparziali, falsi, costruiti, quello è il vero colpevole del declino culturale di un popolo. Dimostrato dal fatto che Silvio è ancora al governo.

Vi lascio con una frase ad hoc tratta dal blog di oggi: "L’informazione condiziona giustizia e politica. Ma sempre per il migliore? O molte volte per eliminare migliore del potere e non lasciarli lavorare?"


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permalink | inviato da John Kreud il 18/10/2010 alle 20:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Libero... di commentare Libero
post pubblicato in politica, il 18 ottobre 2010


Capito come mio solito sul sito di Libero, uno dei giornali migliori per accendere la stufa adesso che inizia a far freddo. Il primo articolo che mi si apre titola "Report segugio anti-Cav" e lamenta l'assenza di contraddittorio durante il programma della Gabanelli.

Allora mi viene spontaneo una riflessione, la seguente:

"Ogni volta che qualcuno parla contro Silvio lo si accusa di essere senza contraddittorio. Come se i fatti avessero sempre e necessariamente due punti di vista differenti. E il contraddittorio dov'è per Minzolini, per Emilio Fede, per lo stesso Belpietro, Feltri, Sallusti? Loro sono sempre liberi di difendere il Cavaliere a spada tratta, ma quando qualcun'altro lo attacca dovrebbe esserci uno di questi a contraddirlo?

Il contraddittorio dovrebbe esserci per chi parla di Montecarlo-gate (dovrebbe almeno esserci qualcuno di indagato prima di urlare allo scandalo). Il contraddittorio dovrebbe averlo Ghedini che dice che "è già tutto agli atti". Anche solo per fargli notare che se è già tutto agli atti sinifica che già qualcuno indagava su queste vicende, e come sono finite allora? Prescritto? Archiviato? Assolto perchè il fatto non costituisce più reato?"

Zero repliche, anzi, i commentatori in evidente stato di centrodestra parlano d'altro:

"ci mancavano le antille. è la solita storia bisogna sempre mettere al centro dell'attenzione il presidente del Consiglio. Spostare lo scandalo monegasco su Berlusconi. Mi sembra un pò una forzatura. Sicuramente Berlusconi non ha fatto come Fini appropriarsi di beni che non erano i suoi, ma di AN. creativa71"

Cambio pagina e trovo l'editoriale di Belpietro in cui delira sul ruolo del cattivissimo e astutissimo Arpisella, provo a lasciare tra i commenti un semplice "Belpietro lei è un artista", ma non viene pubblicato, forse perchè "non idoneo o pertinente" come dicono le condizioni d'uso del sito.

A questo punto individuo il nuovo articolo sull'affare monegasco cui si riferiva l'attenta commentatrice di prima. Articolo in cui un illuminato quanto anonimo giornalista ci rivela che un costruttore locale, Garzelli, dice che l'appartamento vale un milione, di chiedere a un altro, Michel Dotta, presidente dell’associazione delle agenzie immobiliari del principato, che ne sa più di lui. Dotta non risponde e l'utile articolo termina.

I commentatori di libero all'unanimità chiedono che i magistrati ora si attivino sulla base di queste dichiarazioni, dimenticando che sono già attivi, e che sono gli stessi che ora indagano su Silvio e Piersilvio per frode fiscale. Ma se indagano anche su Silvio allora sono toghe rosse, e già infatti qualcuno fa notare che sul reato di nulla di Montecarlo le toghe rosse fanno poco. Non avranno il tempo tra un complotto e l'altro...

Nel frattempo, innervosito dai precedenti commenti finiti nel nulla, ne scrivo uno con toni più carichi, indirizzato non tanto agli altri commentatori che mai l'avrebbero letto, quanto al censore stesso di Libero, umano o virtuale che sia, tanto per riassumere ciò che penso del suo giornale in poche righe:

"Siete propri assurdi voialtri. Fate questi parallelismi, se vi riesce: Fini-Montecarlo vs. Berlusconi-Antigua-Mills-etc, oppure: la bandiera comunista a un kilometro da una scuola elementare vs. 700 simboli della lega in una scuola elementare.

E perchè cacchio voialtri date sempre più peso alle cose meno importanti? Ma siete un giornale o carta igienica stampata?"

A me stesso l'ardua sentenza: né uno né l'altro, Libero non va bene neanche per pulirsi il culo.

Saluti,
John Kreud e i problemi grafici di questo blog

Confronta:
"Report segugio anti-Cav" di ???
"L'editoriale" di Maurizio Belpietro
"Montecarlo, una casa da 1 milione di euro" di ???

Una riflessione su Annozero
post pubblicato in politica, il 16 ottobre 2010


Fa pensare il fatto che addirittura Niccolò Ghedini, oh scusate, l'onorevole Niccolò Ghedini, noto avvocato di Mr. B, abbia speso delle parole in difesa di Santoro. E con motivazioni assurde, se ascoltate dalla voce di un deputato del PDL. Ghedini ha infatti affermato che avrebbe preferito una sanzione pecuniaria (...) rispetto alla sospensione perchè "anche se attacca la mia parte politica, preferisco che ci sia massima libertà di espressione''.

Cose incredibili, se non impronunciabili. Un po' come Fini che parlava di legalità e rispetto della magistrature, chissà cosa ci rivelerà su Ghedini una nuova campagna del Giornale.

Nel frattempo il primo commento sulla bacheca di Ghedini riesce a postarlo Gasparri, di cui nel frattempo mi ero dimenticato l'esistenza, e dice: "Ghedini è affetto dalla sindrome di Stoccolma". Gasparri è la tipica persona su cui preferisco evitare ogni commento, perchè potrei eccedere.

Su Daniele Capezzone invece non posso risparmiarmi. E' più forte di me. Della rai e Santoro dice "i padroni dell'azienda sono i cittadini che pagano il canone, non lui". Povera piccola innocente testa di cazzo. Il problema è che sembra ci creda davvero quando dice queste minchiate.

Allora lancio un appello anch'io. Non so a chi dobbiate mandare le mail per le vostre adesioni, ma a qualcuno mandatele, e firmate anche a voi per la campagna "Qualcuno svegli Capezzone". E' difficile lo so, ma prima o poi ce la faremo.

O nel frattempo cliccate qui e firmate almeno per Annozero.

Confronta:
Daniele Capezzone su Wikipedia


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permalink | inviato da John Kreud il 16/10/2010 alle 20:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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